Biografia

La  vita musicale di STELLA  SALVATI, mezzosoprano-contralto romana, comincia ancor prima della sua nascita. Eredita infatti dal nonno materno, il baritono ETTORE BERNABEI, allievo della famosa ‘scuola romana’ di ANTONIO  COTOGNI, e lui stesso insegnante di canto, le doti musicali e vocali e la passione per la musica che l’accompagnerà per tutta la vita.

Avviata inizialmente allo studio del pianoforte dalla madre, la pianista e insegnante di canto ROSINA BERNABEI, prosegue successivamente, sempre sotto la guida materna, lo studio del canto, diplomandosi con il massimo dei voti.

L’incontro con il mondo del Lied avviene grazie al Maestro Giorgio Favaretto, con il quale approfondirà lo studio del repertorio concertistico soprattutto tedesco e francese – non senza qualche importante ‘incursione’ nel repertorio romantico russo – perfezionandone lo stile e l’interpretazione, sia privatamente, sia frequentando i Corsi  dell’Accademia Chigiana di Siena e  i Corsi di Perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia in Roma.

Contemporaneamente, si dedica al repertorio operistico alla scuola del Maestro Ettore Campogalliani, prima a Mantova, poi presso l’Accademia Lirica di Osimo e il Mozarteum di Salisburgo, spaziando da ruoli di soprano pucciniani e verdiani a ruoli classici di mezzosoprano-contralto (Carmen, Samson et Dalila, Mignon, Werther), ma affrontando anche ruoli ‘en travesti’  rossiniani.

L’amore per la ‘parola’ cantata e non solo, non si è mai disgiunto, in lei, dalla passione storico-letteraria, e ciò l’ha portata, da una parte,  a laurearsi in Storia della Musica presso l’Università di Roma, con una tesi sulla trattatistica vocale settecentesca, riguardante in special modo la tecnica di canto dei cantanti castrati;  dall’altra, ad approfondire lo studio delle lingue straniere – spagnolo, inglese, francese, tedesco – che parla e scrive  correntemente. Ha anche svolto una intensa attività come traduttrice dallo spagnolo, abbinando la passione per la lingua e la cultura al suo temperamento ‘mediterraneo’. Importante, in questo ambito, la conoscenza e l’amicizia con il compositore JoaquÍn Rodrigo, e le lezioni del soprano Ana Higueras, nonché lo studio delle ‘castañuelas’ ai Corsi di Lucero Tena.

Come interprete vocale, ha seguito inoltre i Corsi di Perfezionamento presso l’Hochmusikschule di Lubecca e, per quanto riguarda l’interpretazione della musica spagnola, l’Università di Santiago de Compostela, dopo aver conseguito, per due anni consecutivi, una borsa di studio.

Fondamentale per la sua formazione musicale ed artistica è stato l’incontro con Renata Tebaldi, della quale è stata allieva. Ciò le ha consentito non solo di perfezionare il repertorio operistico italiano e francese, ma anche di raffinare la tecnica, tesa al raggiungimento della purezza del suono e dell’uguaglianza dei registri. Ha debuttato in teatro con il “Trittico” di Giacomo Puccini.

Affermatasi in vari Concorsi Nazionali e Internazionali, ha tenuto concerti e recitals in Italia e all’estero, collaborando con il Mozarteum di Salisburgo, il Festival di Spoleto, il Teatro di Pisa, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Agimus, ed  eseguendo un vasto repertorio, che spazia dal barocco alla musica contemporanea.

Ha inciso opere prime di compositori contemporanei, molte delle quali a lei dedicate; i Lieder di Sergio Montori, per le Edizioni Dardo; per le edizioni musicali San Paolo, ha collaborato come interprete alla pubblicazione di opere inedite. Tra queste, le “Cantate di Natale” di Alessandro Stradella, la “Messe en Pastorale” di Giovanni Paisiello, la “Messa in la minore” di Vincenzo Bellini. Con il gruppo “Euphonia Ensemble” si è esibita, come solista, nel repertorio barocco e nel repertorio classico napoletano.

Ha collaborato, come interprete di musica da camera, con numerosi pianisti, quali Rosina Bernabei, Ettore Campogalliani, Giorgio Favaretto, Aurelio Iacolenna, Raoul Meloncelli, Paola Pisa, Gianfranco Plenizio, Anserigi Tarantino, Gino Nappo, Beatrice Venturi.

Ha affiancato all’attività di interprete anche quella di Direttore di Coro, e ciò le ha permesso di approfondire lo studio del repertorio sacro, nonché la conoscenza dei Maestri della polifonia classica.

Non disgiunta dall’attività di interprete, svolge attualmente un’intensa attività divulgativa, attraverso la quale, tramite ‘ascolti guidati’ e preparazione all’ascolto, persegue non soltanto l’obiettivo di trasmettere la passione per la musica alle giovani generazioni, ma anche l’intento di ‘portare’ la musica a un pubblico eterogeneo, soprattutto se in situazioni di disagio e difficoltà fisica, morale, sociale.